Banor e Politecnico di Milano: nuova ricerca sul rapporto tra megatrend globali e rendimenti azionari

Banor SIM e il team di ricerca del Politecnico di Milano hanno pubblicato il loro nuovo studio dal titolo “Il rapporto fra esposizione ai megatrend globali e rendimenti dei titoli quotati in Borsa”.

Il lavoro è il risultato della collaborazione di lungo corso tra le due realtà, che porta a sette il numero delle pubblicazioni realizzate negli ultimi anni.

Lo studio di quest’anno analizza l’esposizione delle società europee a tre grandi trend globali (transizione climatica, intelligenza artificiale e longevità) e il loro impatto sulle performance di mercato, offrendo spunti utili per comprendere come questi cambiamenti possano incidere sulle scelte di asset allocation di lungo periodo.

 

Scopo della ricerca

L’obiettivo dello studio è valutare se e in che misura l’esposizione positiva o negativa delle società europee quotate ai principali megatrend globali abbia rappresentato un fattore rilevante per spiegare i rendimenti azionari nel lungo periodo.

Il lavoro offre quindi una chiave di lettura utile per interpretare i movimenti di mercato non solo attraverso i tradizionali fattori finanziari, come dimensione aziendale e valutazioni di mercato, ma anche attraverso l’esposizione delle imprese ai cambiamenti che incidono sui modelli di business, sulla competitività e sulle prospettive di crescita.

 

Metodologia

La ricerca considera le società dell’indice STOXX Europe 600 e i rendimenti azionari nel periodo giugno 2011-maggio 2025. L’esposizione ai megatrend è stata misurata attraverso l’analisi testuale di oltre 8.000 report annuali, condotta mediante dizionari di segnali linguistici sviluppati con il supporto di strumenti di Generative AI.

I dizionari distinguono i segnali di opportunità dai segnali di rischio. Il punteggio di esposizione ottenuto è stato utilizzato per costruire portafogli annuali, segmentati anche per size e indice market-to-book in coerenza con la metodologia di Fama e French (1993), e per stimare un modello fattoriale a quattro fattori che estende il framework di Fama-French con un quarto fattore specifico per ciascun megatrend.

 

Risultati

I risultati mostrano che l’esposizione ai megatrend produce portafogli con caratteristiche differenti e, in molti casi, con performance statisticamente significative. Il segnale più netto emerge dalla transizione climatica: le aziende positivamente esposte hanno sovraperformato le controparti negativamente esposte, senza un aumento corrispondente del rischio.

Nel caso della longevità, le aziende negativamente esposte mostrano maggiore volatilità e una più alta sensibilità alle fasi di stress di mercato, mentre quelle positivamente esposte evidenziano rendimenti più stabili. Per digitalizzazione e Intelligenza Artificiale, il segnale è più recente e concentrato negli ultimi anni, soprattutto tra le società growth e nei settori più legati a cloud, AI, fintech e cybersecurity.

Nel complesso, la ricerca conferma che i megatrend possono rappresentare una lente utile per interpretare i mercati azionari di lungo periodo e supportare le decisioni di investimento.

Vuoi leggere la ricerca completa?

È possibile scaricare una copia digitale dello studio compilando l’apposito form.

Guarda la presentazione video

La ricerca è oggetto di un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore

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